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“Polenta conzada zò”, ovvero polenta pasticciata #noicheesiamo

Ok, lo ammetto..sono un ritardataria cronica, io arrivo sempre tardi al lavoro, agli appuntamenti, ovunque!!Ma mi impegno ad essere puntuale, ma le rare volte che sono quasi in anticipo succede qualcosa, un incidente, lavori in strada, rimango senza corrente, mi sporco i vestiti ecc…

Questa ricetta per il contest l’ ho fatta ancora una 10na di giorni fa, ma poi mi sono fatta male…nulla di grave, una distorsione al piede, che dopo 10 giorni fa ancora malissimo e non mi permette di stare molto in piedi e di andare al lavoro, e siccome io scrivo sempre col pc dell’ufficio (perchè quello di casa è in possesso sempre di mio fratello), e perciò ho dovuto aspettare di avere casa libera…
Anche quest anno partecipo al contest di Peperoni e patate, relativo ai formaggi svizzeri più famosi, Le Gruyère DOP (con un sapore più saporito e con la pasta più dura) e l’ Emmentaler DOP (il classico formaggio con i buchi, più dolce).

Partiamo con la prima ricetta, fatta con il Gruyère, un ricetta che ho sempre amato, una ricetta del riciclo che si faceva una volta ma che è sempre buonissima!!
Ingredienti:
polenta appena fatta (io ho fatto quella istantanea, seguendo le istruzioni riportate sulla scatola)
5/6 fette di speck
5/6 fette di Gruyère tagliato molto sottile
20/30 gr di burro
Preparare la polenta secondo le istruzioni riportate sulla scatola.
Nel frattempo far rosolare le fette di speck in una padella antiaderente, e in un’altra far fondere il burro.
Prendere un coppapasta, adagiarlo sulla teglia sopra alla carta forno e metterci un po’ di polenta, appoggiarci sopra alcune fette di Gruyère, due fette di speck rosolato e un po’ di burro fuso, coprire con altra polenta, adagiarci altre fettine di Gruyère e lo speck rimasto. Togliere il coppapasta e irrorare con il rimanente burro fuso.
Infornare a 200° per circa 5 minuti, o almeno fino a quando il formaggio non sarà completamente sciolto.
Togliere delicatamente dalla teglia e servire.
Noi essendoci un compleanno, l’ abbiamo tagliata in 4 e servita tipo finger food.
Ci sono tantissime varianti, e la prossima volta voglio provare ad aggiungerci i funghi, o la pancetta o con la salsiccia, ho già l’acquolina!! 🙂

Ricette della mia tradizione : LA MOSA

Ieri ha nevicato, e parecchio anche…più di 50 cm e siamo a metà marzo!
Però questa mattina era tutto sereno e c’era un paesaggio mozzafiato!! 😀
Ieri sera, dato che era praticamente inverno, mia mamma ha deciso di cucinarci la “mosa”, un piatto povero della cucina di una volta…ricetta che è stata tramandata da mia nonna a mia mamma, e a me!
E’ un piatto semplice, bello tosto (come i piatti di una volta) e infatti lo mangiamo solo in inverno, ma a casa ne andiamo tutti matti!
Passiamo alla ricetta (è stata dura farmi dare le dosi, perchè lei va tutto ad occhio..) (altro…)