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Foresta Nera per San Valentino

Sabato è stato San Valentino, la festa degli innamorati…
Io non sono una persona molto espansiva, che dimostra i
sentimenti, anzi..
Lui invece si, e ci tiene a festeggiare e regalarmi le rose,
che ovviamente apprezzo tantissimo J
Io dimostro l’affetto e i sentimenti con i dolci, la cosa
che mi riesce meglio e allora perché non fare una torta tutta per lui?
Ero indecisa su cosa fare, ma avendo poco tempo a
disposizione sono andata su un classico..la Foresta Nera!
La ricetta del pan di spagna l’ ho presa da Knam, e devo
dire che era molto buono!
Per il resto sono andata secondo quanto mi ha insegnato mia
mamma, relativamente a questa torta buonissima, che da noi trovi ovunque!
(anche se avrei voluto provare la mousse al cioccolato..)

Ingredienti (per uno stampo da 24 cm, io ho fatto un cuore grande
circa 25 cm + una teglia da 16 cm)
Per la base:
200 gr di uova (circa 4 uova medie)
150 gr di zucchero semolato
85 gr di farina 00
45 gr di fecola di patate
30 gr di cacao amaro
Per la crema:
300 ml di panna da montare (per me vegetale)
1 bacello di vaniglia
4 cucchiai di zucchero
Amarene q.b.
Scagliette di cioccolato fondente q.b.
Per la bagna:
Succo delle amarene
2 cucchiai di acqua
Con le fruste montare le uova con lo zucchero finchè non
diventano spumose e triplicano il loro volume (minimo 10-15 minuti).
Quando le uova saranno ben montate lasciarle girare 2 minuti
a velocità ridotta.
Aggiungere piano la farina, precedentemente setacciata con
la fecola e il cacao.
Mescolare delicatamente dal basso verso l’alto.
Quando tutta la farina sarà ben amalgamata, trasferire il
composto nella teglia imburrata e infarinata.
Cuocere a 180° per 25-30 minuti (tenete controllato con uno
stuzzicadenti).
Quando la torta è pronta farla raffreddare su una griglia.
Nel frattempo montare la panna ben fredda con i semi della
vaniglia.
Far scolare le amarene dal loro succo.
Prendere lo sciroppo e allungarlo con un po’ d’acqua.
Tagliare la torta a metà e bagnare bene i dischi di pan di
spagna.
Aggiungere la panna con una spatola o la sach a poche.
Disporre sopra le amarene (in base al gusto, ma non troppe
per non coprire tutti i sapori) e le scagliette di cioccolato.
Chiudere con il pan di spagna e stendere la panna sullo
strato superiore della torta.
Decorare con amarene e scagliette di cioccolato.
La mia è una Foresta Nera molto casalinga, ma che alla fine
piace tantissimo!!
Un consiglio, fatela almeno il giorno prima, in modo che il
pan di spagna si impregni bene del succo di amarene e tutti i sapori siano ben
amalgamati!
Con questo post partecipo al Giveaway di Dolcizie, augurandole tanti tanti auguri per il suo compleanno e per il blog!! 🙂

Laura ***

Cupcake strudel

Il freddo è arrivato…è arrivato con la festa dell’8
dicembre, e con il freddo anche la prima neve (appena appena 2 cm…).
Oggi -4°, ieri -6°…ma ieri mattina avevo deciso che saremmo
andati ai mercatini di Bressanone e allora ci siamo vestiti per bene (perché io
AMO sciarpe, ugg, leggings in pile, guanti ma soprattutto berretti di lana..li
metterei anche in piena estate!!)e siamo partiti!!
Non avevo mai visitato Bressanone (tranne da piccola, ma non
ricordo nulla), e mi è piaciuta tantissimo!!E poi andare ai mercatini di
mercoledì è una goduria, poca gente, si trova subito parcheggio, si mangia in
pace e si vedono tutti i banchetti J
Come sempre parto con mille propositi e poi torno a casa a
mani vuote, tranne per le tazze in cui bevo il brulè di mela J (e per quest’anno ho
già le tazze di Bolzano, Chiusa e Bressanone).
Vediamo se la collezione per quest’anno aumenterà o ho
finito le mie escursioni da mercatini…
Intanto per restare in tema regionale, vi propongo questi
cupcake allo strudel, dei cupcake che lì per lì dicono poco, ma se mangiati il
giorno dopo o 2 giorni dopo sono paradisiaci, provateli e avrete un po’ di
Trentino-Alto Adige a casa! 😀

Per la ricetta mi sono ispirata a Peggy Porschen.
Ingredienti (per 8 cupcake):
25 gr di uvetta
10 ml di marsala
1 uovo medio
83 gr di zucchero di canna
la scorza grattugiata di mezzo limone
37 ml di olio di semi
140 gr di mele Golden sbucciata e tagliata a pezzetti (circa
1 mela)
27 gr di noci tritate
110 gr di farina
1 cucchiaino di cannella
½ cucchiaino di noce moscata
Un pizzico di zenzero in polvere
1 cucchiaino di bicarbonato
100 ml di panna vegetale
Salsa al caramello per la decorazione
Mettere in ammollo l’uvetta nel marsala per qualche ora.
Preriscaldare il forno a 170° ventilato.
Sbattere assieme l’uovo, lo zucchero e la scorza del limone,
finchè non raddoppia di volume e diventa leggero e spumoso.
Aggiungere a filo l’olio sempre mescolando.
A questo punto integrare le mele e le noci e l’uvetta.
Quando sono ben amalgamate aggiungere la farina,il
bicarbonato, la cannella, la noce moscata e lo zenzero (precedentemente
setacciati) e mescolare con delicatezza.
Se il composto risultasse troppo compatto aggiungere un po’
del marsala dell’uvetta e un cucchiaio di latte.
Trasferire il composto nei pirottini e cuocere per circa 20
minuti (vale sempre la prova stuzzicadenti).
Sfornare i cupcake e lasciarli raffreddare.
Montare la panna e distribuirla sui cupcake con la sac a
poche.

Poco prima di servire versare sopra alla panna un po’ di
caramello.
Sono semplici ma buonissimi, e sanno proprio di strudel!!Sono
piaciuti tantissimo a tutti!
Mi spiace che le foto non siano molto, ma causa virus preso sul
mio pc ho perso tutte le foto e ho solo quelle che avevo messo su facebook 🙁 .
Con questo post partecipo al Giveaway di Vaty: Food & Travel per festeggiare l’ anniversario del suo blog e l’ apertura della sua nuova pagina Facebook!



Buona settimana a tutti!!
Laura***

Tortei di patate, un classico per #noicheesiamo

Oggi piove, e che novità…ma la novità sta che per questa sera a casa mia hanno previsto neve, perciò quando tornerò a casa dal lavoro dovrei trovare la prima neve della stagione (anche se già sabato aveva iniziato a piovere acqua e neve e le montagne intorno sono tutte bianche).
Un novembre triste e brutto (e noi siamo fortunati, se penso alle varie regioni tra cui Liguria, Piemonte e Toscana..) e se deve fare brutto a questo punto meglio la neve che la pioggia!
Ieri mi sono addentrata in un full immersion di cupcake, ben 100 di 5 gusti diversi, operazione riuscita! 🙂
Ma oltre a quelli, ho preparato la seconda ricetta del contest #noicheesiamo, una ricetta del cuore a cui ho
aggiunto l’ Emmentaler DOP, il classico formaggio con i buchi, così saporito e filante!
La
ricetta in questione è quella dei Tortiei da patate, piatto tipico del Trentino
e dell’ Alto Adige,un piatto che io mangerei sempre e per il quale i turisti
impazziscono…
Qui in Val di Non ogni ristorante li fa, e l’ estate quando ci sono le feste in cui si mangia, gli “stand” dove li fanno sono sempre presi d’assalto!
Solitamente a casa mia facciamo la torta di patate, ma solo per evitare l’ odore del fritto (e perché è più leggera), ma quando siamo in tanti i Tortiei sono d’obbligo! 🙂

La ricetta è semplicissima, e come le ricette tradizionali è più una questione di farci la mano che di quantità vere e proprie, soprattutto perché tanta differenza la fanno le patate, che avendo più o meno acqua richiedono più o meno farina.

Ingredienti per 3 persone:

4 patate
2-3 cucchiai di farina
sala q.b.
Emmentaler DOP grattugiato q.b.
olio per friggere

Sbucciare e grattugiare le patate (se quest’operazione viene fatta a mano il risultato sarà anche più buono ma va benissimo anche con un robot da cucina).
Grattugiare a mano il formaggio e metterlo da parte.
Aggiungere alle patate la farina e il sale e mescolare bene, il risultato deve essere abbastanza liquido e la farina si deve sentire appena.
Mettere sul fuoco l’olio, ne basta un dito in una padella abbastanza larga.
Quando l’ olio arriva a temperatura iniziare la cottura.
Mettere un po’ di impasto (il tortello deve essere grande circa 10 cm, non di più) e lasciarlo friggere per bene finchè non diventa dorato sul lato inferiore.
A questo punto girarlo (in modo che si cuocia bene su entrambi i lati) e sulla parte superiore (quella già dorata) metterci il formaggio, e lasciar cuocere ancora un paio di minuti.
Togliere dall’olio e far scolare su carta assorbente.
Servire ben caldi con salumi vari, cavolo cappuccio o fagioli borlotti (io ho preparato un po’ di insalatina con il formaggio grattugiato).
Provateli, e ve ne innamorerete!!


“Polenta conzada zò”, ovvero polenta pasticciata #noicheesiamo

Ok, lo ammetto..sono un ritardataria cronica, io arrivo sempre tardi al lavoro, agli appuntamenti, ovunque!!Ma mi impegno ad essere puntuale, ma le rare volte che sono quasi in anticipo succede qualcosa, un incidente, lavori in strada, rimango senza corrente, mi sporco i vestiti ecc…

Questa ricetta per il contest l’ ho fatta ancora una 10na di giorni fa, ma poi mi sono fatta male…nulla di grave, una distorsione al piede, che dopo 10 giorni fa ancora malissimo e non mi permette di stare molto in piedi e di andare al lavoro, e siccome io scrivo sempre col pc dell’ufficio (perchè quello di casa è in possesso sempre di mio fratello), e perciò ho dovuto aspettare di avere casa libera…
Anche quest anno partecipo al contest di Peperoni e patate, relativo ai formaggi svizzeri più famosi, Le Gruyère DOP (con un sapore più saporito e con la pasta più dura) e l’ Emmentaler DOP (il classico formaggio con i buchi, più dolce).

Partiamo con la prima ricetta, fatta con il Gruyère, un ricetta che ho sempre amato, una ricetta del riciclo che si faceva una volta ma che è sempre buonissima!!
Ingredienti:
polenta appena fatta (io ho fatto quella istantanea, seguendo le istruzioni riportate sulla scatola)
5/6 fette di speck
5/6 fette di Gruyère tagliato molto sottile
20/30 gr di burro
Preparare la polenta secondo le istruzioni riportate sulla scatola.
Nel frattempo far rosolare le fette di speck in una padella antiaderente, e in un’altra far fondere il burro.
Prendere un coppapasta, adagiarlo sulla teglia sopra alla carta forno e metterci un po’ di polenta, appoggiarci sopra alcune fette di Gruyère, due fette di speck rosolato e un po’ di burro fuso, coprire con altra polenta, adagiarci altre fettine di Gruyère e lo speck rimasto. Togliere il coppapasta e irrorare con il rimanente burro fuso.
Infornare a 200° per circa 5 minuti, o almeno fino a quando il formaggio non sarà completamente sciolto.
Togliere delicatamente dalla teglia e servire.
Noi essendoci un compleanno, l’ abbiamo tagliata in 4 e servita tipo finger food.
Ci sono tantissime varianti, e la prossima volta voglio provare ad aggiungerci i funghi, o la pancetta o con la salsiccia, ho già l’acquolina!! 🙂

Muffin con mele, mortandela Gruyère e Sbrinz

Buona giornata e buon lunedì a tutti! Ed eccomi con la seconda ricetta Street Food preparata per lo swiss cheese parade con i formaggi svizzeri …questa volta ho pensato di fare qualcosa di più “internazionale” ma sempre con prodotti dei miei posti, e perciò ecco a voi i Muffin con mele, mortandela, Gruyère e Sbrinz.
La mortandela (qui trovate la descrizione) è un salume tipico della Val di Non, e solitamente si mangia assieme ai Tortiei di patate..e vi assicuro che è buonissima!!
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Canederli di noci, uvetta e Gruyère…

Finalmente ce l’ ho fatta!!!Mi sono presa il tempo e a 4 mani (cioè con l’ aiuto di mia mamma) ci siamo messe ad inventarci una bella ricettina Street Food per il Swiss Cheese Parade con formaggi svizzeri..
La mia idea era quella di rivistare in chiave Street una ricetta tipica della mia zona…e allora la prima cosa a cui ho pensato..CANEDERLI e fritti, ovviamente, perché fare uno Street food senza frittura che bello è?! (altro…)